26/08/10

e infine la fine



La pagina bianca, il verbo che cola nelle fognature, il giorno decapitato che spruzza sangue e secondi, i perdenti che si ritirano, la testa che scoppia, lo spleen indesiderato, il figone che parla, socrate che muore, i giornali da bruciare, la destra che rompe, la sinistra che si gratta li, il freno che non esiste, il freno che non si trova, il giorno che mi frantuma, la deviazione che scorre nelle vene, il canto delle sirene sfregiate, il fremito del niente da dire e niente da fare, il voler fare, il fare senza volere, il dispiacere, il mostro, la mostruosità che possiede la purezza, la purezza che incula la mostruosità, l’abbaglio, la defibrillazione, , l’ematoma, l’emorragia, la cicatrice, l’impero, l’anarchia, l’esitazione, il colpo di bastone nelle gengive della redenzione, il conteggio dei feriti, l’iniziazione dei nuovi martiri, la fine dell’adolescenza, la fine dell’infanzia, il macellaio dei nostri sogni, la sua ascia, il fremito delle distanze, il gemito dei caduti, l’avere qualcosa da dire sempre, comunque, in qualunque modo, in qualsiasi gesto… il vomitare parole e parole e parole e parole e parole e parole e parole per sentirsi sinceri con se stessi e fallire in questo intento, l’essere ipocriti con le cose stesse che ti circondano, il microfono, la chitarra, il computer, la drum machine, facebook, la tosse, il tossire parole, lo sbadiglio davanti il massacro, il sollievo davanti l’aver scritto parole, la rottura, l’indignazione, lo sdegno, la nausea, il gelo, la disinfestazione, le gioie diventate cenere, i vermi dentro di esse, i spiriti bastardi che potrebbero sollevarci, l’urlo, ,le corde vocali che spingono, il telefono che suona, la tua mano che si muove verso dove non puoi andare, il vuoto, l’ ematoma, il grigio vortice, lo psichedelico perduto ardore, l’ardire di parole devastanti, le parole che cadono come grandine abnorme, l’invito al silenzio, l’invito al rumore , l’accettazione, la rassegnazione, l’impulso di distruggere, l’impulso di svenire, il moleskine aperto che corre sempre per cercare di rappresentarmi il “quo vadis”
E infine
La fine


(ElettroelenA)

1 commento:

  1. E infine si è capito che avevi voglia di portarla alla lunga sta fine.

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